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giovedì 19 aprile 2018

Scegli di comunicare la tua verità


Fare il ghostwriter, il copywriter, il social media manager mi ha insegnato, e ogni giorno mi insegna, moltissime cose.
Una è che ‘i pensieri e le parole migliori per arrivare’ -ovvero per comunicare efficacemente, per coinvolgere e piacere- sono quelli che rispondono all’autenticità dell’autore e di ciò che vuole trasmettere.
Troppo semplice o addirittura banale?
No. Non è raro che si cerchi il comunicatore per apparire ‘migliori’, per sputare fuori slogan vincenti, per fare man bassa di un consenso di pancia. Ma poi? Non bisogna improvvisare ciò che non si può mantenere: è una regola aurea, sempre valida. E non solo. Chi legge un racconto -e racconto può essere anche un messaggio promozionale- vuole emozioni, non gigantografie di una realtà fasulla.
Bisogna essere bravi, è vero. Anche a tessere storie di verità. E allora avremo davvero lettori, seguaci, ammiratori. Chi può immedesimarsi, chi vuole sognare, chi cerca soluzioni, chi ama la bellezza…abbraccio quel piccolo grande sogno di autenticità.
Spesso questo vuol dire far emergere qualcosa che è sommerso, avere il coraggio di esprimere un punto di vista inusuale, dipingere la vita di colori diversi da quelli che tutti usano. Ma in sincera pienezza. Senza forzature che non possono essere sostenute. Il tempo è galantuomo e ci scoprirebbe nudi.
Io adoro fare breccia e sono pagata per farlo ma non penso mai ad ingannare. Mai.

martedì 27 marzo 2018

Quanto è importante avere un blog


Dopo la gloria della novità, anni fa, i blog hanno subito una battuta d’arresto. 
I social media hanno rubato la scena e tutti hanno pensato fossero luoghi on line più efficaci, più facili, più brillanti.
Le piazze virtuali in effetti hanno un appeal portentoso. Per chi le vive come espressione di ‘esistenza’ e libertà, per le aziende che ci trovano un potenziale bacino di utenti enorme, per i personaggi pubblici che possono tenere altissima la visibilità. Ciò non toglie che le insidie, come i nodi, vengano al pettine.
Il tempo ha riportato in auge il caro, vecchio blog perché è uno spazio del quale siamo padroni, nel quale possiamo esprimerci con maggiore profondità, al quale si appassionano visitatori e utenti veramente interessati.
Ecco il blog diventa una necessità. Di storytelling di ottimo livello, di comunicazione strategicamente controllabile, di immagine ben curata.
Non è una pagina a casa d’altri, è il nostro libro work in progress.
Un’autentica chance. Per i professionisti, per gli amanti del racconto, per gli artisti, per le realtà di mercato.
Il blog è informazione ma anche personalità. Il blog può fare la differenza.
Naturalmente è impegnativo. Il blog ha bisogno di struttura, di identità, di presenza, di costanza. Avremo modo di sviluppare questi concetti!

giovedì 22 marzo 2018

Come farsi notare nel mare della rete?


Associando la rete al mare potremmo pensare alle onde, quelle alte e impetuose, che spiccano eccome! Il problema è che la comunicazione ‘urlata’ non è nuova e, talvolta, è pure fastidiosa, invadente, eccessiva. Può generare l’effetto contrario, in termini di appeal e credibilità.
Potremmo pensare al guizzo di un delfino, agli scogli che affiorano appena con le bizzarre forme con cui l’acqua ha plasmato la roccia o magari alle migliaia di luci del riverbero del sole. Idee di una comunicazione ‘creativa, emozionale’.
Potremmo anche pensare alle sirene: reali o immaginarie che siano, esercitano forse una malia intramontabile. Così studiamo una comunicazione ‘passionale, sensuale’.
Ma le vie delle parole sono tante, probabilmente infinite. E così potremmo incamminarci su quella della credibilità, forte e serena. Già, pensare al faro. È una comunicazione ‘affidabile e avvolgente’ che affida il fascino alla competenza, all’intensità, a un’originalità che trasmette sogni raggiungibili, infonde fiducia, entusiasma e insieme persuade.
E ancora, ancora…a ciascuno uno stile, un linguaggio, una storia. Naturalmente vale anche per la carta stampata, of course. Sul fronte libri c’è lo stesso bisogno che avvertiamo on line: distinguerci, fare in modo che i lettori abbiano voglia di sceglierci!

venerdì 9 marzo 2018

L’inesauribile energia dello storytelling

Scrivo. Scrivo ore, ore, ore, ogni giorno.
Scrivo romanzi e saggi. Scrivo post per blog. Scrivo testi per siti. Scrivo pensieri per la comunicazione online sui social.
Scrivo per autori, aziende, professionisti, personaggi pubblici, artisti.
Scrivo.
Materie, ambiti, mood, target, generi, stili, diversi, profondamente diversi. Sempre.
Più mi spremo per scrivere più dovrei esaurire la vena creativa?
Macché. Più incontro persone e temi, più affronto argomenti e tagli, più approfondisco pensieri e obiettivi, più esploro territori e più idee, parole, entusiasmo, lucidità, efficacia, montano in me.
È la regola delle connessioni, della formazione trasversale, dell’intelletto stimolato all’agilità, del gusto della conoscenza e della sfida, del patrimonio di esperienza e sensibilità maturate sul campo.
Ma non solo. In una parola è passione. Quella che mi fa svegliare ogni giorno con la voglia di lavorare, con il piacere di fare il mestiere che faccio, con la determinazione a onorare ogni servizio e ogni incarico, con la motivazione e l’umiltà per considerarmi sempre in evoluzione.
Work in progress. È la potenza della soddisfazione che leggo in viso o tra le parole di un committente. È la gratitudine per la vita che, dandomi un sogno in testa e una penna (tastiera!) in mano, mi ha risarcito di parecchio altro…
Quando non scrivo, leggo. O navigo in rete per captare, valutare, informarmi. Ascolto. Ascolto gli amici, la musica, la tv. Vado al cinema, a vedere storie e intercettare sentimenti e tendenze. Sento musica, per l’anima e per un guizzo di costume in più. Osservo la mia gatta, che è sempre un insegnamento di quelli notevoli. E faccio la casalinga che si occupa di famiglia e casa. Con attenzione. Sì, spendendo energie per esserci, con attenzione…

venerdì 2 marzo 2018

Fai la differenza


Gli schemi mentali, le abitudini consolidate, la paura del cambiamento, gli automatismi della fretta, addormentano o relegano nel cassetto dei sogni la creatività.
Guai se mi capitasse! Un ghostwriter, web editor, social media manager, vive proprio di creatività. Pensa fuori dai percorsi o ne inventa ogni giorno dei nuovi. Osa, sperimenta, tasta.
Per farlo annuso, continuamente. Fiuto l’aria per intercettare tendenze, mancanze, bisogni, desideri. Ma fiuto anche la mia, di aria. Il bagaglio di conoscenze ed esperienze, le interazioni e i collegamenti, le illuminazioni della trasversalità, le ispirazioni, si mescolano incessantemente.
Comunicare non è solo centrare un bersaglio, è anche scoprire sempre un modo nuovo per appassionare così che ogni freccia a destinazione sia un piacere irrinunciabile.
Facile? Quasi mai. Ma è talmente entusiasmante e profondamente interessante da generare stimoli. Attiva un circolo virtuoso!
Scardinare il consueto e avventurarsi in strade ignote significa liberare le nostre risorse, le nostre potenzialità, la nostra fantasia, il nostro spirito di adattamento o di innovazione. Vuol dire coltivare la propria unicità, dare una chanche alle novità, correre il ‘rischio’ di sorprendere! Fare la differenza presuppone sempre essere differenti, no? E allora usciamo dalle zone battute e diamo alla nostra personalità la possibilità di esprimere la sua diversità!
Questo è quel sogno che non lascio nel cassetto. Scrivo perché tu possa fare la differenza.

giovedì 15 febbraio 2018

Ti sai raccontare?

Raccontare evoca le parole, le storie, le fiabe, il fascino della fantasia, le memorie della vita. Raccontare ci fa pensare alle trame di un romanzo, alla bellezza della prosa che narra avventure ed emozioni.
Ma oggi raccontiamo anche chi siamo, cosa facciamo, che sogni abbiamo, dove vogliamo andare. Lo raccontiamo in un blog, sui social media. Lo raccontiamo in un saggio o in un manuale. Lo raccontiamo in un messaggio pubblicitario. Lo raccontiamo nella cura con cui scegliamo come comunicare il nostro bagaglio, la nostra professionalità, le nostre conoscenze.

Non c’è azienda, professionista, artista, che arrivi al suo pubblico, alla sua clientela, ai suoi fan, senza questa capacità di raccontare e raccontarsi.
E allora raccontarsi è esigenza e strategia ma anche opportunità, missione, piacere.

Ci vogliono competenze, impegno e passione. Ogni nuovo servizio, ogni incarico che assumo, li rinnovano e li rinforzano. Per questo sono sempre felice, felice di un nuovo cammino…per raccontare, per raccontarti. Esatto, lo faccio io per te!

sabato 3 febbraio 2018

Nella bufera degli algoritmi facebook

Tutti si accorgono che mutano home page, copertura, logiche di facebook ma nessuno sa bene come e perché. Oh certo, annunci e spiegazioni arrivano, pure da Zuckerberg in persona ma molto sfugge. Sfugge soprattutto cosa ne sarà, della vita di questo social network in cui proprio tutti navigavamo.
Navighiamo ancora? Sicuramente. A patto e condizione che la ‘libertà’, il flusso e la promozione di cui sentivamo di godere non coli a picco.
Ora la bufera c’è. E nel mezzo le pagine che faticosamente sponsorizzavano per una più interessante visibilità sono in tilt, la home non fa che mostrarci e rimostrarci i soliti quattro gatti della nostra cerchia più ‘intima’ e a non vacillare ancora sono i soliti con migliaia e migliaia e migliaia di interazioni e condivisioni.
Colpa anche un po’ nostra?
Colpa di quelli che volevano essere condivisi ma non condividevano, degli avari di likes, di quelli che un commento non lo lasciavano neanche in punto di morte? Credo di sì. Facebook questi dati e questi andamenti li ha rilevati tutti. Tutti. E come un boomerang ci ritornano in faccia.
Resta il fatto che non capisco le ragioni vere dell’ultima virata di facebook. E non capisco bene se e quanti fuggiranno altrove.
Intanto noi blogger e social media manager dobbiamo, come sempre, rimboccarci le maniche e non perdere di vista la sana e forte ispirazione di google: stare sui domini, costruire e gestire lì il cuore della comunicazione, ricordare che a pagare nel tempo sono i contenuti di qualità.

Occhi aperti e avanti tutta!